Ragione e sentimento (chissà se la Austen apprezzava il caprino?)

 

 

Estate sei calda come i baci che ho perduto, sei piena di un amore che è passato, che il cuore mio vorrebbe cancellare, ma siamo solo a Luglio e prima che torni l’inverno, per veder cadere mille petali di cose e la neve che coprirà tutte le cose, manca troppo tempo … chissà se il cuore ce la fa. Pensavo che questa stagione che vede il trionfo delle mozzarelle di varia natura sulle nostre tavole, fra cui la ricercatissima zizzona di Battipaglia, mi portasse un’ondata di novità e mi ero illusa che così fosse. La scoperta del caprino in tutte le sue infinite varianti e l’aver trovato un instancabile amante focoso avevano risvegliato in me ogni genere di appetito e fantasia. Ma il sogno si è spezzato presto, l’amore che strappa i capelli è perduto ormai, non resta neanche qualche svogliata carezza, nessuna tenerezza se non quella ricoperta da sottile strato di carbone che avvolge il latte crudo di capra. L’unico amore che si rinnova nella mia vita, la mia unica certezza è godere dei formaggi la pienezza. Orgoglio e pregiudizio  hanno rovinato sul nascere un rapporto, lui sicuramente penserà di me che sono soltanto una signorina attaccabrighe  e so che non potrò adottare nessuna strategia di persuasione per riparare amore e amicizia soffocati sul nascere. Ragione e sentimento, cuore e mente, sinapsi e ormoni, Rick e Gian, Juli and Julie, lottano dentro me, che confusione … sarà perché lo amo?
Ho già fatto i miei passi, ho cercato di capire, di spiegare, ma non ne vuole più sapere di me e per quanto io preghi Santa Rita S’Accascia e  Madre Maria Lines Consulelo Pilar de Pañales so che neanche con un miracolo tornerà da me. Vorrei dire ancora le stesse cose ma come fan presto amore ad appassir le rose, così per noi.
La mia razionale razionalità mi dice che va bene che sia andata così, lui non era interessato a me ma solo al mio corpo, alle mie mani, al mio sesso, a qualche mio organo di senso, frattaglie escluse, ma lo desidero ancora e so che se lui facesse anche un piccolo gesto correrei e me ne fotterei del mio orgoglio.
Che ne sapete voi umanoidi, ammassati e  sudati sulle linee tranviarie cittadine che percorrono asfalti sciolti dal calore di Caronte, di amanti teutonici di padri lettoni amanti della birra e di zizzone?
Passerà anche questa, devo solo resistere, o forse no?
Gli telefono o no, gli telefono o no? Ho il morale in cantina (ma almeno li c’è più fresco).
Forse dovrei lasciare tutto così com’è e smettere di combattere, di dividere ragione e sentimento e lasciare tutto alla fatalità porta fortuna, fatalità chiaro di luna (ti amo ti amo ti amo ti amo, ti amooo).

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...