Nel sole, nel vento, nella Toma del Monviso e nel pianto

L’equilibrio esosceso dei fiammiridi anglosfani riuniti in questo canto di cervo di primavera si mescola alla pioggia e al profumo dei glicini e del tiglio che verrà.
E’ stata l’ennesima delusione  questa che mi ha lasciato di nuovo sola a leccarmi le ferite e le dita piene di robiola. C’è stato amore negli amplessi complessi, nei gemiti emessi? Non lo so, mi sembravano attimi in cui una luce brillava nei nostri occhi e poi le nubi, quella luce, se la sono portata via. Ma forse era il sole, i cui raggi per 3,14 brillavano nel cielo schiarito di nuove rane e del formaggio grane, che mi ha mostrato ciò che era vero. Non c’è più niente da fare, è stato bello sognare.
Ma cos’è il sogno se non un mondo parallelo su esistenze perpendicolarmente oblique di fatti di misfatti e di emmental senza buchi? La sua vita non poteva incrociarsi con la mia, siamo isole nell’oceano della solitudine e per quanto io preghi Santa Rita S’Accascia ciò che di mistico entra in me non necessariamente coinvolge anche altri amanti del formaggio a cui di certo manca il coraggio per vivere una vita vera fatta di pere e di groviera.
Le storie ce le raccontiamo tutte, le mie a volte le infilo nella carta musica farcita di rucola e taleggio.  Ma per quanto io sia sincera, come l’acqua di un fiume di sera, trasparente eppur sembro nera,  non merito una storia disonesta e puoi cambiarci i personaggi ma, quanta politica ci puoi trovar. Ho compreso che non merito un uomo stitico nell’anima e che devo stare lontana da chi soffre di noia e in me cerca la gioia, l’effervescenza di una vita che ne è rimasta senza. Un alka seltzer e tutto passa.
Me ne sto qui seduta e assente con un cappello sulla fronte, le cose strane che mi passan per la mente. Non riesco neanche a piangere come si deve, l’unica lacrima, scesa come un’unica goccia di Gim, si è dissolta nel vento. Intorno al mondo senza amore, come un pacco postale, senza nessuno che mi chiede come va, resto sola e penso davvero che forse la gente vola, vola e io sto troppo giù, l’amore vola e vola tu non c’eri già più.

moi

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