La penna e la panna

Mangiamo, assaggi di formaggi francesi, pane e pene, vino, pasta non basta, vino, salumi, saluti, salati addentati, vino, digressioni della mente in anfratti cataplasmatici, vino e ancora vino divino che riscalda le labbra in attesa del fuoco. Lui ha la panna, io ho la penna, scrivo e mangiamo, beviamo e sogniamo. Scioglimi nel latte, scioglimi nel letto. La panna assaggiata dalle mie dita, la matita, la panna spalmata, spannata, smontata. La panna come una freccia dall’alto scocca vola veloce di bocca in bocca, la panna che tocca, che lecca e che lacca e che traccia non lascia. Io e lui, non ancora saziati ci mettiamo sdraiati. Lui aveva montato la panna, a me si era smontata la penna, meglio deliziarci con il lieto vivere che continuare a scrivere.
io

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